Per Natale il logo di Google si è trasformato in 17 immagini collegate a 17 oggetti o luoghi che suggeriscono dei regali da parte di google stessa.
Fra i regali di viaggio c’è quindi la cinquecentesca cattedrale di San Basilio a Mosca, l’acropoli di Atene, il Monte Fuji in Giappone, la grande muraglia cinese, il deserto del Sahara, il porto di Sidney, in Australia, una gondola, simbolo della nostra magnifica Venezia, il Nepal , le danze dell'India e i vigneti del Cile. Tra i dolci di Natale troviamo i Pierogi polacchi, il tronchetto di Natale dalla Francia. Poi vi è una immagine che riporta al peperoncino, la Lampada hennè dal Marocco, il Kanga africano, l’oud, il mandolino arabo, e infine l’immagine di Babbo Natale riporta ad una delle più antiche canzoni di Natale, up on the house top.
Una vera festa di regali da aggiungere sotto l'albero di Natale, anche se virtuale.
venerdì 24 dicembre 2010
I regali di Natale di Google Doodles: 17 immagini dal mondo
giovedì 23 dicembre 2010
Pranzo di Natale, ricco, alternativo e lombardo. Il meglio per gli auguri
Il pranzo di Natale deve avere due caratteristiche importanti per essere considerato ben riuscito: permettere alla padrona di casa di partecipare ed essere nel contempo tradizionale e originale.
Un tempo dalla tavola di Natale erano banditi i cibi semplici di ogni giorno, ma oggi che abbiamo di tutto, possiamo permetterci di trasformare i cibi semplici in leccornie da gourmet.
Il suggerimento principale è quello di preparare un menù a “chilometro zero”: tutti i cibi che si porteranno in tavola dovranno provenire, sia per l’acquisto sia per la produzione, da una cerchia di chilometri estremamente ristretta. Il massimo sono 50 chilometri.
Ciò significa che il menù cambierà a seconda del luogo in cui siete e che sarà la vostra fantasia e conoscenza del territorio in cui vivete a formarlo. In questo articolo potrò darvi qualche suggerimento lombardo.
Per gli antipasti preparate dei piatti di salumi e verdure: come sottaceti e sottolio usate quelli fatti in casa lo scorso autunno, come pomodori verdi o cetrioli sott’aceto. sciacquate i sottaceti e salateli prima di portarli in tavola.
Tra gli antipasti la faranno da padroni i nervetti di bue conditi con cipolle spagnole crude, tagliate molto fini, fagioli cannellini lessati e olio extra vergine del Garda o Ligure. Una delle ricette lombarde più conosciute ed apprezzate
Tra i salumi i più adatti ci saranno i salami locali, le bresaole, i prosciutti crudi, alcune fettine di lardo e alcune scaglie di parmigiano reggiano da condire con aceto balsamico.
Non deve mancare un piatto su cui adagaire fettine di polenta raffreddata, tagliata e poi abbrustolita nel forno, da mangiare insieme agli antipasti.
Tra i pesci da antipasto, in Lombardia sono immancabili il capitone e l’anguilla.
Per i primi piatti ci si sbizzarrisce. Ogni località ha un suo piatto tradizionale che si mangia solo a Natale. Gli agnoli in brodo lombardi sono una tradizione particolare. Una tazza di brodo di carne di manzo e gallina, bollente, con alcuni agnoli ripieni di carne è servita fra l’antipasto e il primo piatto.
Ogni convitato verserà mezzo bicchiere di lambrusco nella tazza insieme a due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.
Il nome di questo intermezzo è “invin” ed è uno dei piatti semplici lombardi che vanno assolutamente assaggiati.
Il primo sarà un piatto più consistente di agnoli fatti in casa in brodo di carne.
Le pietanze saranno composte da un piatto di lessi risultati dalla cottura del brodo e passati nel forno per una mezz’ora, che circondano la faraona arrosto. Il segreto di questo arrosto è la cottura lenta al forno, bagnato con vino rosso secco e con un limone infilato nella pancia del volatile.
Arrosti e lessi, potranno essere gustati con mostarde di frutta fatte in casa e con salse di mele accompagnate da alcune fettine di polenta.
Nonostante sia contro la legge della fisica per cui il contenuto non può superare in volume le misure del contenitore, a questo punto arriva il dolce.
Il Panettone semplice, con uvette e canditi, è il più indicato. Lo si mangia imbevendo le fette in un bicchiere di vino spumante dolce d'oltrepo di santa Maria la Versa, mentre si pronunciano gli auguri di buon Natale e ci si scambia finalmente i regali.
Fonte foto: @Hartung di wikimedia commons
Un tempo dalla tavola di Natale erano banditi i cibi semplici di ogni giorno, ma oggi che abbiamo di tutto, possiamo permetterci di trasformare i cibi semplici in leccornie da gourmet.
Il suggerimento principale è quello di preparare un menù a “chilometro zero”: tutti i cibi che si porteranno in tavola dovranno provenire, sia per l’acquisto sia per la produzione, da una cerchia di chilometri estremamente ristretta. Il massimo sono 50 chilometri.
Ciò significa che il menù cambierà a seconda del luogo in cui siete e che sarà la vostra fantasia e conoscenza del territorio in cui vivete a formarlo. In questo articolo potrò darvi qualche suggerimento lombardo.
Per gli antipasti preparate dei piatti di salumi e verdure: come sottaceti e sottolio usate quelli fatti in casa lo scorso autunno, come pomodori verdi o cetrioli sott’aceto. sciacquate i sottaceti e salateli prima di portarli in tavola.
Tra gli antipasti la faranno da padroni i nervetti di bue conditi con cipolle spagnole crude, tagliate molto fini, fagioli cannellini lessati e olio extra vergine del Garda o Ligure. Una delle ricette lombarde più conosciute ed apprezzate
Tra i salumi i più adatti ci saranno i salami locali, le bresaole, i prosciutti crudi, alcune fettine di lardo e alcune scaglie di parmigiano reggiano da condire con aceto balsamico.
Non deve mancare un piatto su cui adagaire fettine di polenta raffreddata, tagliata e poi abbrustolita nel forno, da mangiare insieme agli antipasti.
Tra i pesci da antipasto, in Lombardia sono immancabili il capitone e l’anguilla.
Per i primi piatti ci si sbizzarrisce. Ogni località ha un suo piatto tradizionale che si mangia solo a Natale. Gli agnoli in brodo lombardi sono una tradizione particolare. Una tazza di brodo di carne di manzo e gallina, bollente, con alcuni agnoli ripieni di carne è servita fra l’antipasto e il primo piatto.
Ogni convitato verserà mezzo bicchiere di lambrusco nella tazza insieme a due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.
Il primo sarà un piatto più consistente di agnoli fatti in casa in brodo di carne.
Le pietanze saranno composte da un piatto di lessi risultati dalla cottura del brodo e passati nel forno per una mezz’ora, che circondano la faraona arrosto. Il segreto di questo arrosto è la cottura lenta al forno, bagnato con vino rosso secco e con un limone infilato nella pancia del volatile.
Arrosti e lessi, potranno essere gustati con mostarde di frutta fatte in casa e con salse di mele accompagnate da alcune fettine di polenta.
Nonostante sia contro la legge della fisica per cui il contenuto non può superare in volume le misure del contenitore, a questo punto arriva il dolce.
Il Panettone semplice, con uvette e canditi, è il più indicato. Lo si mangia imbevendo le fette in un bicchiere di vino spumante dolce d'oltrepo di santa Maria la Versa, mentre si pronunciano gli auguri di buon Natale e ci si scambia finalmente i regali.
Fonte foto: @Hartung di wikimedia commons
martedì 21 dicembre 2010
La gaffe di Rutelli al Senato è ora su youtube
Una persona di media cultura ascolta le dirette in streaming dal parlamento perché informano su quanto si sta decidendo, ma ci sono delle volte che le stesse persone di media cultura, ascoltando le dirette in streaming delle sedute del parlamento, sono prese dallo sconforto e si fanno delle domande sulla cultura media dei parlamentari.
Il 20 dicembre scorso al Senato, Francesco Rutelli è intervenuto contro il discorso dell'on. Federico Bricolo, della Lega Nord, come se si fosse svegliato in quel momento. Rutelli ha messo in piedi un piccolo "can can" perché, secondo lui Bricolo aveva dato del comunista ad un giudice.
Dalla ripresa in diretta streaming della seduta si capisce benissimo che l'on Bricolo dice "giudice buonista", ma nonostante anche il presidente di turno del Senato cerchi di fargli notare gentilmente che l'errore è suo, Rutelli continua imperterrito e, quando alla fine ammette che la parola "comunista" non era stata pronunciata, decide di sua iniziativa che la parola usata se non era "comunista" doveva essere "khomeinista" e si lancia poi su dei giudizi sulla politica interna iraniana del recente passato.
L'ascoltatore medio, come me, ci rimane un po' male e comincia a chiedersi quale tipo di strategia politica Rutelli avesse in mente di usare:
confondere le acque e perdere tempo facendo melina?
Attaccare i leghisti facendo finta di aver sentito una parola che non ha sentito per poi andare sui giornali a dire che se la prendono con i giudici?
Ha tentato di salvarsi in corner dopo aver sbagliato davvero a capire la parola la prima volta?
Sta applicando la tattica del "non ammettere mai di aver sbagliato: anche di fronte all'evidenza nega sempre"?
Dalle facce imbarazzate del presidente del Senato e degli altri parlamentari si comprende che anche loro si stanno facendo delle domande, ma che forse li ha anche sfiorati il dubbio che Rutelli fosse nelle stesse condizioni in cui era quel giorno che, quando era ancora Sindaco di Roma, registrò uno spot di presentazione dell'italia in un inglese alquanto vago, dicendo: "visit our country, please."
Se però non si vedono i due video abbastanza comici, non ci si può rendere conto dello stato in cui si doveva trovare il povero Rutelli in ambedue le occasioni.
Per rendere immortale il video della gaffe di Rutelli al Senato e quello della presentazione dell'italia in inglese da parte di Rutelli possiamo contare su youtube.
Il 20 dicembre scorso al Senato, Francesco Rutelli è intervenuto contro il discorso dell'on. Federico Bricolo, della Lega Nord, come se si fosse svegliato in quel momento. Rutelli ha messo in piedi un piccolo "can can" perché, secondo lui Bricolo aveva dato del comunista ad un giudice.
Dalla ripresa in diretta streaming della seduta si capisce benissimo che l'on Bricolo dice "giudice buonista", ma nonostante anche il presidente di turno del Senato cerchi di fargli notare gentilmente che l'errore è suo, Rutelli continua imperterrito e, quando alla fine ammette che la parola "comunista" non era stata pronunciata, decide di sua iniziativa che la parola usata se non era "comunista" doveva essere "khomeinista" e si lancia poi su dei giudizi sulla politica interna iraniana del recente passato.
L'ascoltatore medio, come me, ci rimane un po' male e comincia a chiedersi quale tipo di strategia politica Rutelli avesse in mente di usare:
confondere le acque e perdere tempo facendo melina?
Attaccare i leghisti facendo finta di aver sentito una parola che non ha sentito per poi andare sui giornali a dire che se la prendono con i giudici?
Ha tentato di salvarsi in corner dopo aver sbagliato davvero a capire la parola la prima volta?
Sta applicando la tattica del "non ammettere mai di aver sbagliato: anche di fronte all'evidenza nega sempre"?
Dalle facce imbarazzate del presidente del Senato e degli altri parlamentari si comprende che anche loro si stanno facendo delle domande, ma che forse li ha anche sfiorati il dubbio che Rutelli fosse nelle stesse condizioni in cui era quel giorno che, quando era ancora Sindaco di Roma, registrò uno spot di presentazione dell'italia in un inglese alquanto vago, dicendo: "visit our country, please."
Se però non si vedono i due video abbastanza comici, non ci si può rendere conto dello stato in cui si doveva trovare il povero Rutelli in ambedue le occasioni.
Per rendere immortale il video della gaffe di Rutelli al Senato e quello della presentazione dell'italia in inglese da parte di Rutelli possiamo contare su youtube.
La gaffe di Rutelli al Senato
Rutelli parla inglese
giovedì 16 dicembre 2010
Si torna a parlare di Alessandro Ciavarella
Si ricomincia a parlare del caso di Alessandro Ciavarella, il quindicenne scomparso due anni fa da Monte S. Angelo, sul Gargano. Si sta preparando una manifestazione nell’anniversario della sua scomparsa, ma oltre a fare manifestazione non si riesce a fare molto.
Qualche settimana fa, dopo l’invio quasi contemporaneo di due lettere anonime, una delle quali indicava un luogo dove potrebbe essere nascosto il corpo di Alessandro, si era pensato che potessero essere riaperte le indagini.
L’associazione Penelope Puglia, che si occupa del supporto alle famiglie degli scomparsi collaborando con il ministero dell’interno, aveva chiesto durante la trasmissione Quarto Grado condotta da Salvo Sottile, di poter utilizzare dei cani particolari che, con il loro fiuto, riescono ad individuare le sepolture di persone morte anche da anni. Questi cani esistono e sono a disposizione del Labanof, il gruppo che si occupa dei riconoscimenti e di indagini di medicina legale presso l’Università di Milano.
Uno dei responsabili dei cani, interpellato, ha chiarito che i cani sono a disposizione ma che senza che vi sia una richiesta specifica non si può organizzare la spedizione. I numeri di telefono e di fax per del Labanof e fare la richiesta sono stati consegnati all’autorità che deve fare la richiesta, ma pare che qualcosa si sia inceppato e la richiesta, nonostante il passare del tempo, non sia ancora stata.
Non ci sono altre piste che possano portare al ritrovamento del corpo di Alessandro se non questa e ci si chiede come mai non sia fatto questo tentativo di ritrovare il corpo del povero ragazzo e dare, perlomeno, un po’ di pace alla sua mamma, Rosa Guerra.
In realtà il ritrovamento del corpo di Alessandro può ancora dire che cosa gli è successo e magari chi l’ha ucciso, ed è quindi molto importante anche per gli investigatori pugliesi cercare tutte le possibilità per evitare di lasciare libero un assassino che potrebbe colpire ancora.
Qualche settimana fa, dopo l’invio quasi contemporaneo di due lettere anonime, una delle quali indicava un luogo dove potrebbe essere nascosto il corpo di Alessandro, si era pensato che potessero essere riaperte le indagini.
L’associazione Penelope Puglia, che si occupa del supporto alle famiglie degli scomparsi collaborando con il ministero dell’interno, aveva chiesto durante la trasmissione Quarto Grado condotta da Salvo Sottile, di poter utilizzare dei cani particolari che, con il loro fiuto, riescono ad individuare le sepolture di persone morte anche da anni. Questi cani esistono e sono a disposizione del Labanof, il gruppo che si occupa dei riconoscimenti e di indagini di medicina legale presso l’Università di Milano.
Uno dei responsabili dei cani, interpellato, ha chiarito che i cani sono a disposizione ma che senza che vi sia una richiesta specifica non si può organizzare la spedizione. I numeri di telefono e di fax per del Labanof e fare la richiesta sono stati consegnati all’autorità che deve fare la richiesta, ma pare che qualcosa si sia inceppato e la richiesta, nonostante il passare del tempo, non sia ancora stata.
Non ci sono altre piste che possano portare al ritrovamento del corpo di Alessandro se non questa e ci si chiede come mai non sia fatto questo tentativo di ritrovare il corpo del povero ragazzo e dare, perlomeno, un po’ di pace alla sua mamma, Rosa Guerra.
In realtà il ritrovamento del corpo di Alessandro può ancora dire che cosa gli è successo e magari chi l’ha ucciso, ed è quindi molto importante anche per gli investigatori pugliesi cercare tutte le possibilità per evitare di lasciare libero un assassino che potrebbe colpire ancora.
Yara: mamma e papà vogliono che torni a casa e stavolta lo dicono anche ai giornali
“Adesso voglio solo trovarla, è quello che conta. Il perché è sparita me lo chiederò dopo" queste sono le parole di Maura, la mamma di Yara Gambirasio, che ha voluto fare una dichiarazione ai giornali. I genitori di Yara dicono di non avere la minima idea di che cosa sia successo e di dove possa trovarsi la piccola Yara. Quel venerdì nessuno sapeva che Yara doveva andare in palestra. Lo stereo era stato chiesto alla sorella maggiore di Yara, ma si sarebbe potuto portarlo direttamente alla gara di ginnastica ritmica che doveva tenersi la domenica. Diventa così difficile pensare ad un sequestro organizzato nei minimi particolari.
Il papà di Yara, Fulvio, ha voluto preparare ugualmente il Presepe con i fratellini più piccoli di Yara. “Mi perdoni Gesù se non aspetto lui. Io aspetto la mia bambina” ha dichiarato ai giornali e si spera che chi sa qualcosa sulla scomparsa di Yara comprenda il dolore di questa famiglia e non aspetti, per parlare, che gli investigatori arrivino da soli alle conclusioni.
Oggi la protezione civile sta perlustrando la località Ghiaie a poca distanza da Brembate. In questi giorni hanno perlustrato palmo a palmo 200 chilometri quadrati di territorio.
Il papà di Yara, Fulvio, ha voluto preparare ugualmente il Presepe con i fratellini più piccoli di Yara. “Mi perdoni Gesù se non aspetto lui. Io aspetto la mia bambina” ha dichiarato ai giornali e si spera che chi sa qualcosa sulla scomparsa di Yara comprenda il dolore di questa famiglia e non aspetti, per parlare, che gli investigatori arrivino da soli alle conclusioni.
Oggi la protezione civile sta perlustrando la località Ghiaie a poca distanza da Brembate. In questi giorni hanno perlustrato palmo a palmo 200 chilometri quadrati di territorio.
martedì 14 dicembre 2010
Berlusconi ce l'ha fatta. Il governo ha la fiducia anche alla camera con 314 voti
Maggioranza al cardiopalma. Berlusconi ottiene alla camera dei deputati 314 voti e l'opposizione solo 311, perciò la mozione di sfiducia al governo è stata respinta. Una questione tutta di aritmetica in cui l'opposizione è arrivata a trasportare una partoriente in aula per poter guadagnare un voto in più. "Sarò in aula per mezzogiorno, a meno che non mi si rompano le acque" ha dovuto promettere l'on. Federica Mogherini al capogruppo del PD. L'on. Cosenza, anche lei in gravidanza, è stata chiamata al voto anticipando il suo turno per motivi di salute, in quanto dovrebbe proseguire la gravidanza stando a letto. Infine, anche l'onorevole Giulia Bongiorno, sempre del FLI, è arrivata in aula con il suo pancione di fine gravidanza. La camera dei deputati oggi, fra una emozione e un'altra ha rischiato quindi di trasformarsi in una nursery.
Nonostante tutto questa corsa al la maggioranza è stata a favore di Berlusconi e del governo. 314 voti contro i 311 che hanno votato la sfiducia.
Il governo continua fino alla prossima volta.
Durante la seduta ci sono stati alcuni tafferugli in aula fra alcuni leghisti e alcuni deputati del FLI.
Il presidente Gianfranco Fini, che non ha votato, ha gentilmente intimato ai suoi colleghi di togliere i tricolori che i deputati del PDL stavano sventolando.
Nonostante tutto questa corsa al la maggioranza è stata a favore di Berlusconi e del governo. 314 voti contro i 311 che hanno votato la sfiducia.
Il governo continua fino alla prossima volta.
Durante la seduta ci sono stati alcuni tafferugli in aula fra alcuni leghisti e alcuni deputati del FLI.
Il presidente Gianfranco Fini, che non ha votato, ha gentilmente intimato ai suoi colleghi di togliere i tricolori che i deputati del PDL stavano sventolando.
lunedì 13 dicembre 2010
Brembate Sopra: Yara Gambirasio ripresa dal satellite
Un satellite che passava su Brembate Sopra proprio nei momenti in cui si consumava il rapimento di Yara Gambirasio l'avrebbe ripresa. Ora i fotogrammi sarebbero all'analisi degli inquirenti. Si sarebbe trattato di un vero colpo di fortuna per gli investigatori che da tempo cercavano indizi certi sulla sparizione della tredicenne.
Anche nel caso di Sarah Scazzi era stato chiesto di poter accedere alle immagini satellitari, ma in quel caso purtroppo l'unico satellite che passò su Avetrana nei momenti della scomparsa aveva l'obiettivo puntato su un possibile bersaglio militare e non aveva ripreso nulla nella zona di via Deledda.
Ora sarà anche possibile capire se Yara si è veramente diretta verso il cantiere della ex Sobea di Mapello oppure se il rapimento si è consumato mentre stava tornando verso casa. Vi sono infatti alcune discrepanze fra le testimonianze: Enrico Tironi,infatti, avrebbe detto di aver visto Yara non molto lontano da casa sua e l'allenatrice avrebbe testimoniato di averla vista uscire dalla porta principale. Resta quindi da chiarire come mai le tracce di Yara ritrovate dai cani dal fiuto molecolare avrebbero portato direttamente alla porta di emergenza della palestra e poi al cantiere del centro commerciale ex sobea di Mapello.( fonte: TG Rai)
Anche nel caso di Sarah Scazzi era stato chiesto di poter accedere alle immagini satellitari, ma in quel caso purtroppo l'unico satellite che passò su Avetrana nei momenti della scomparsa aveva l'obiettivo puntato su un possibile bersaglio militare e non aveva ripreso nulla nella zona di via Deledda.
Ora sarà anche possibile capire se Yara si è veramente diretta verso il cantiere della ex Sobea di Mapello oppure se il rapimento si è consumato mentre stava tornando verso casa. Vi sono infatti alcune discrepanze fra le testimonianze: Enrico Tironi,infatti, avrebbe detto di aver visto Yara non molto lontano da casa sua e l'allenatrice avrebbe testimoniato di averla vista uscire dalla porta principale. Resta quindi da chiarire come mai le tracce di Yara ritrovate dai cani dal fiuto molecolare avrebbero portato direttamente alla porta di emergenza della palestra e poi al cantiere del centro commerciale ex sobea di Mapello.( fonte: TG Rai)
domenica 12 dicembre 2010
Yara Gambirasio: fra tutte le possibilità, anche quella di una vendetta della camorra
Non si hanno ancora notizie di Yara Gambirasio ed è sfumata, dopo i controlli effettuati dagli investigatori, la pista di una vendetta da parte della criminalità organizzata. Questa pista seguiva i contatti del padre di Yara che per un periodo, più di un anno fa, ha lavorato per la Lopav-Pima, una ditta bergamasca che si occupa di pavimentazioni industriali, che è finita nel mirino dell’antimafia e che ora è condotta da un custode giudiziale. Il titolare della Lopav- Pima, Patrizio Locatelli, lo scorso ottobre è stato arrestato assieme al fratello Massimiliano per reati legati al riciclaggio nell’ambito del traffico di droga.
Il padre del titolare della Lopav- Pima sarebbe infatti un pericoloso narcotrafficante, Pasquale Claudio Locatelli, soprannominato Mario di Madrid e latitante fino allo scorso maggio, quando è stato arrestato in Spagna. Pasquale Claudio Locatelli è considerato al vertice di un’organizzazione formata da balcanici e sudamericani che avevano stretto rapporti di collaborazione con il clan della camorra Mazzarella.
La Lopav- Pima è una delle ditte che lavorano all’interno del centro commerciale ex Sobea, ed è anche la ditta che ha subappaltato alcuni lavori alla ditta artigianale di Padova per la quale lavora Mohamed Fikry, il marocchino arrestato e poi liberato la settimana scorsa.
Si tratta comunque di fatti avvenuti dopo che il padre di Yara ha cambiato posto di lavoro e gli appalti sarebbero stati concessi dopo che la ditta Lopav- Pima è stata posta sotto la conduzione giudiziale e quindi gli investigatori, dopo aver controllato ogni cosa, avrebbero considerato chiusa anche questa pista.
Fulvio Gambirasio, il padre di Yara, ha confermato che non conosce motivi per vendette contro di lui o contro la sua famiglia e che non ha nemici .
Fonti: ecodi bergamo; crimeblog.it; abruzzoweb.it
Foto: Facebook
Il padre del titolare della Lopav- Pima sarebbe infatti un pericoloso narcotrafficante, Pasquale Claudio Locatelli, soprannominato Mario di Madrid e latitante fino allo scorso maggio, quando è stato arrestato in Spagna. Pasquale Claudio Locatelli è considerato al vertice di un’organizzazione formata da balcanici e sudamericani che avevano stretto rapporti di collaborazione con il clan della camorra Mazzarella.
La Lopav- Pima è una delle ditte che lavorano all’interno del centro commerciale ex Sobea, ed è anche la ditta che ha subappaltato alcuni lavori alla ditta artigianale di Padova per la quale lavora Mohamed Fikry, il marocchino arrestato e poi liberato la settimana scorsa.
Si tratta comunque di fatti avvenuti dopo che il padre di Yara ha cambiato posto di lavoro e gli appalti sarebbero stati concessi dopo che la ditta Lopav- Pima è stata posta sotto la conduzione giudiziale e quindi gli investigatori, dopo aver controllato ogni cosa, avrebbero considerato chiusa anche questa pista.
Fulvio Gambirasio, il padre di Yara, ha confermato che non conosce motivi per vendette contro di lui o contro la sua famiglia e che non ha nemici .
Fonti: ecodi bergamo; crimeblog.it; abruzzoweb.it
Foto: Facebook
Iran prende per i fondelli l'occidente e Sakineh Mohammadi-Ashtiani
Sakineh Mohammadi-Ashtiani è stata liberata. Taher Dyafarizd, membro del comitato antilapidazione che ha sede a Francoforte, lo aveva comunicato alle agenzie di stampa dicedo avere saputo la notizia dai suoi contatti a Tabriz, la città di Sakineh e che insieme alla donna sarebbero liberati anche l’avvocato e il figlio della donna, che erano anche loro in stato di arresto. Sakineh era stata condannata alla lapidazione per adulterio.
Dopo il suo arresto e le pressioni internazionali fatte per salvar la vita della donna, le autorità iraniane avevano rinunciato alla lapidazione per adulterio annunciando però che Sakineh sarebbe stata impiccata per aver partecipato all’omicidio del marito. Il processo per l’omicidio del marito di Sakineh deve ancora concludersi.
Dopo poche ore però è arrivata la smentita da parte dell'Iran.
Difatti la tv iraniana in lingua inglese Press TV ha subito specificato che Sakineh è si uscita dal carcere ed è stata portata a casa sua, ma solo per girare le scene di un video che ricostruisca l'omicidio del marito.il programma è poi andato in onda nello stesso giorno
Per Sakineh si sta conducendo una battaglia per i diritti umani e per i diritti civili delle donne che coinvolge tutto il mondo, ma sono tante le donne vittime della sharia e della legge islamica per cui nessuno può fare nulla. Donne che possono essere uccise anche solo per il sospetto di aver commesso adulterio e la cui vita ha solo il valore che gli dà l’uomo cui sono sottomesse. Questa iniziativa iraniana ha avuto davvero il sapore della presa in giro a tutte le donne del mondo.
Dopo il suo arresto e le pressioni internazionali fatte per salvar la vita della donna, le autorità iraniane avevano rinunciato alla lapidazione per adulterio annunciando però che Sakineh sarebbe stata impiccata per aver partecipato all’omicidio del marito. Il processo per l’omicidio del marito di Sakineh deve ancora concludersi.
Dopo poche ore però è arrivata la smentita da parte dell'Iran.
Difatti la tv iraniana in lingua inglese Press TV ha subito specificato che Sakineh è si uscita dal carcere ed è stata portata a casa sua, ma solo per girare le scene di un video che ricostruisca l'omicidio del marito.il programma è poi andato in onda nello stesso giorno
Per Sakineh si sta conducendo una battaglia per i diritti umani e per i diritti civili delle donne che coinvolge tutto il mondo, ma sono tante le donne vittime della sharia e della legge islamica per cui nessuno può fare nulla. Donne che possono essere uccise anche solo per il sospetto di aver commesso adulterio e la cui vita ha solo il valore che gli dà l’uomo cui sono sottomesse. Questa iniziativa iraniana ha avuto davvero il sapore della presa in giro a tutte le donne del mondo.
Wikileaks: Sidney ritira le accuse ad Assange
Julian Assange è trattenuto in carcere in Inghilterra a causa del mandato di cattura europeo emesso dalla Svezia. L'accusa rivoltagli è quello di molestie sessuali. Non sono molti a sapere, però, che le molestie sessuali di cui è accusato consistono nel non aver usato il AssangeCondom durante un rapporto sessuale consenziente. In Svezia ciò è considerato un reato che merita l'arresto. In Italia, ma probabilmente anche nel resto del mondo, una accusa del genere può solo lasciare stupefatti.
E' chiaro a tutti che una accusa del genere è strumentale alle pressioni fatte perchè Julian Assange non pubblichi più su wikileaks i documenti di cui è venuto in possesso. Difatti in carcere gli è stato negato il permesso di usare il computer anche senza connessione internet.
Intanto da Sidney, in Australia, il paese natale di Julian Assange, il governo fa sapere che ha ritirato le accuse di comportamento illegale per la pubblicazione delle lettere dei diplomatici americani. Il primo ministro australiano Julia Gillard aveva mosso l'accusa, ma il procuratore generale Robert McClelland l'ha smentita, affermando che ci vorrà almeno un anno prima di poter determinare, tramite le indagini, se la pubblicazione della corrispondenza riservata degli americani sia un reato in Australia.
Di certo una accusa diretta e legata alla pubblicazione della corrispondenza diplomatica di un'altro stato, anche se non si sa se è un reato o meno, è certamente più intellettualmente onesta di un mandato di cattura europeo per non aver usato il Condom durante un rapporto sessuale.
Fonte: AdnKronos
E' chiaro a tutti che una accusa del genere è strumentale alle pressioni fatte perchè Julian Assange non pubblichi più su wikileaks i documenti di cui è venuto in possesso. Difatti in carcere gli è stato negato il permesso di usare il computer anche senza connessione internet.
Intanto da Sidney, in Australia, il paese natale di Julian Assange, il governo fa sapere che ha ritirato le accuse di comportamento illegale per la pubblicazione delle lettere dei diplomatici americani. Il primo ministro australiano Julia Gillard aveva mosso l'accusa, ma il procuratore generale Robert McClelland l'ha smentita, affermando che ci vorrà almeno un anno prima di poter determinare, tramite le indagini, se la pubblicazione della corrispondenza riservata degli americani sia un reato in Australia.
Di certo una accusa diretta e legata alla pubblicazione della corrispondenza diplomatica di un'altro stato, anche se non si sa se è un reato o meno, è certamente più intellettualmente onesta di un mandato di cattura europeo per non aver usato il Condom durante un rapporto sessuale.
Fonte: AdnKronos
sabato 20 novembre 2010
Google festeggia la giornata mondiale dei bambini
Il 20 novembre è l’anniversario in cui l’Assemblea dell’ONU ha adottato la Dichiarazione sui Diritti del Fanciullo nel 1959 e poi dell’approvazione della Convenzione sui diritti del fanciullo avvenuta nel 1989. L’italia ha trasformato in legge la convenzione il 27 maggio 1991 e poi nel 1997 ha istituito la commissione parlamentare per i diritti dell’infanzia e l’osservatorio nazionale per l'infanzia.
In questa settimana è il popolo di internet che si è mosso con i festeggiamenti, e mentre gli utenti di facebook hanno sostituito, per l’occasione, la foto dei loro profili con immagini dei cartoni animati che più hanno amato, Google ha dedicato alla giornata per i diritti dell’infanzia un suo logo particolare. Il Logo di Google è la sintesi di quello che si cerca di ottenere per i bambini di tutto il mondo e che è descritto nella dichiarazione del 1959. I bambini hanno diritto alla casa, alla salute, al cibo, all’istruzione, al gioco e ad essere educati al’interno della loro comunità, del proprio popolo nel rispetto della propria cultura e dai loro genitori. Quest’ultimo diritto è anche a protezione di quelle etnie perseguitate che spesso sono private della possibilità di poter educare i propri bambini dai loro persecutori. I bimbi hanno diritto al calore della loro famiglia. Un altro concetto importante da proteggere è il diritto al gioco dei bambini. Sono troppi, nel mondo, i bambini sfruttati oltre le loro possibilità, spesso anzi, per il fatto di essere piccoli sono pagati anche meno.
Fonte: Affaritaliani; google/ Foto: google doodle.
In questa settimana è il popolo di internet che si è mosso con i festeggiamenti, e mentre gli utenti di facebook hanno sostituito, per l’occasione, la foto dei loro profili con immagini dei cartoni animati che più hanno amato, Google ha dedicato alla giornata per i diritti dell’infanzia un suo logo particolare. Il Logo di Google è la sintesi di quello che si cerca di ottenere per i bambini di tutto il mondo e che è descritto nella dichiarazione del 1959. I bambini hanno diritto alla casa, alla salute, al cibo, all’istruzione, al gioco e ad essere educati al’interno della loro comunità, del proprio popolo nel rispetto della propria cultura e dai loro genitori. Quest’ultimo diritto è anche a protezione di quelle etnie perseguitate che spesso sono private della possibilità di poter educare i propri bambini dai loro persecutori. I bimbi hanno diritto al calore della loro famiglia. Un altro concetto importante da proteggere è il diritto al gioco dei bambini. Sono troppi, nel mondo, i bambini sfruttati oltre le loro possibilità, spesso anzi, per il fatto di essere piccoli sono pagati anche meno.
Fonte: Affaritaliani; google/ Foto: google doodle.
venerdì 12 novembre 2010
Il vaccino italiano contro l'aids funziona
Notizie ottime sul fronte della cura della malattia del millennio: l’aids. Il vaccino preparato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) italiano è alla seconda fase di sperimentazione sull’uomo ed ha raggiunto risultati eccezionali. 87 pazienti che erano già sotto cura con i farmaci classici, sono migliorati significativamente nelle 48 settimane, dopo aver iniziato il programma di vaccinazione.
La professoressa Barbara Ensoli, coordinatrice del gruppo che si occupa della sperimentazione, ha spiegato sulla rivista Plos One il motivo per cui hanno deciso di dare la notizia in questa fase invece di attendere i risultati finali: “abbiamo ottenuto in tempi molto rapidi risultati statisticamente significativi: vederli è stata un'emozione".
I farmaci normalmente utilizzati per curare l’aids, gli antiretrovirali, riducono il numero delle particelle di virus in circolazione nel corpo del malato, ma non le eliminano del tutto. Il virus in questi casi tende a difendersi isolandosi in bolle, chiamate “santuari”, in cui si prepara per sferrare il prossimo attacco all’organismo. Questa situazione tiene il sistema immunitario in continua allerta creando al malato problemi cardiovascolari, epatici e renali. Il vaccino, invece, colpisce la proteina TAT interna al virus che, senza la quale, non può nè moltiplicarsi nè diffondersi. “Il vaccino sembra riportare il sistema immunitario verso uno stato di equilibrio'' dice ancora la dottoressa Ensoli.
Anche il presidente dell’ISS, Enrico Garaci, è molto soddisfatto dei risultati e del metodo di lavoro utilizzato. la sperimentazione ha messo in diretta relazione i malati con i ricercatori. “dal bancone del laboratorio al letto del paziente" ha detto.
Per finire la fase 2 bisognerà arrivare a vaccinare 160 volontari e servono altri finanziamenti che, visti i risultati, non potranno mancare.
Fonte: Ansa
Foto: dake (wikimedia commons)
La professoressa Barbara Ensoli, coordinatrice del gruppo che si occupa della sperimentazione, ha spiegato sulla rivista Plos One il motivo per cui hanno deciso di dare la notizia in questa fase invece di attendere i risultati finali: “abbiamo ottenuto in tempi molto rapidi risultati statisticamente significativi: vederli è stata un'emozione".
I farmaci normalmente utilizzati per curare l’aids, gli antiretrovirali, riducono il numero delle particelle di virus in circolazione nel corpo del malato, ma non le eliminano del tutto. Il virus in questi casi tende a difendersi isolandosi in bolle, chiamate “santuari”, in cui si prepara per sferrare il prossimo attacco all’organismo. Questa situazione tiene il sistema immunitario in continua allerta creando al malato problemi cardiovascolari, epatici e renali. Il vaccino, invece, colpisce la proteina TAT interna al virus che, senza la quale, non può nè moltiplicarsi nè diffondersi. “Il vaccino sembra riportare il sistema immunitario verso uno stato di equilibrio'' dice ancora la dottoressa Ensoli.
Anche il presidente dell’ISS, Enrico Garaci, è molto soddisfatto dei risultati e del metodo di lavoro utilizzato. la sperimentazione ha messo in diretta relazione i malati con i ricercatori. “dal bancone del laboratorio al letto del paziente" ha detto.
Per finire la fase 2 bisognerà arrivare a vaccinare 160 volontari e servono altri finanziamenti che, visti i risultati, non potranno mancare.
Fonte: Ansa
Foto: dake (wikimedia commons)
mercoledì 10 novembre 2010
Veneto alluvionato: ma cosa dice Galan?
Il ministro Galan, cui Roma deve aver già fatto dimenticare le sue radici venete e la sua lingua, ha dichiarato che: "Ci tengo a precisare. Ho detto che non mi è piaciuta nel modo più assoluto il piagnisteo nei confronti dei calcinacci di Pompei. Questa è una fregnaccia e vorrei non sentirla mai più dai miei concittadini che hanno perfettamente ragione a chiedere l'aiuto da parte dello Stato che arriverà com'è stato promesso, quando sarà completata tutta la procedura necessaria".
Questa presa di posizione ha irritato parecchi Veneti che hanno subito fatto notare a Galan che non è certamente da loro che ha sentito dire la parola "fregnaccia".
Non si sa ancora se il governo abbia deciso di sospendere il pagamento delle tasse per due anni come nel caso di altre alluvioni, ma domani il presidente Giorgio Napolitano sarà a Vicenza, e il Presidente di Confindustria locale, Roberto Zuccato, gli chiederà di adoperarsi per permettere che siano applicate le regole del federalismo fiscale e che alla Regione Veneto sia permesso di accedere direttamente ai soldi degli anticipi IRPEF che il Veneto dovrebbe versare allo stato a fine novembre.
Roberto Zuccato ha fatto appello al presidente della repubblica perché "come ha fatto spesso in passato, chieda al Parlamento di adoperarsi per fare applicare immediatamente, anche in via temporanea, i criteri enunciati nei progetti di legge sul federalismo fiscale, di cui abbiamo bisogno adesso e subito"
Fonte: ASCA;
Questa presa di posizione ha irritato parecchi Veneti che hanno subito fatto notare a Galan che non è certamente da loro che ha sentito dire la parola "fregnaccia".
Non si sa ancora se il governo abbia deciso di sospendere il pagamento delle tasse per due anni come nel caso di altre alluvioni, ma domani il presidente Giorgio Napolitano sarà a Vicenza, e il Presidente di Confindustria locale, Roberto Zuccato, gli chiederà di adoperarsi per permettere che siano applicate le regole del federalismo fiscale e che alla Regione Veneto sia permesso di accedere direttamente ai soldi degli anticipi IRPEF che il Veneto dovrebbe versare allo stato a fine novembre.
Roberto Zuccato ha fatto appello al presidente della repubblica perché "come ha fatto spesso in passato, chieda al Parlamento di adoperarsi per fare applicare immediatamente, anche in via temporanea, i criteri enunciati nei progetti di legge sul federalismo fiscale, di cui abbiamo bisogno adesso e subito"
Fonte: ASCA;
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Veneto alluvionato: i primi aiuti in arrivo
Berlusconi ha annunciato che per l’alluvione del Veneto sono stati trovati 300 milioni di euro, che però serviranno per un primo intervento sulla base del primo esame provvisorio fatto dalla protezione civile del Veneto. "Ieri abbiamo detto che ci sarebbe stato un intervento immediato e sostanzioso da parte dello Stato e con questo stanziamento diamo una risposta alle promesse che abbiamo fatto.” Il premier ha assicurato che successivamente saranno decise le altre somme da destinare alle autorità locali. Poi ci saranno degli interventi sulle spese correnti degli enti locali che saranno sbloccati da Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, appena possibile.
Saranno sospese le rate dei mutui per le famiglie e le imprese e l’ABI, l'Associazione bancaria italiana che riunisce tutti gli istituti di credito, ha deciso di stanziare 700 milioni di euro per prestiti alle famiglie e alle imprese. Questo potrebbe esser un primo passo di una lunga e difficile strada, fatta di partecipazione ai bandi e agli stanziamenti da parte di persone che hanno poca dimestichezza con questo genere di proccedue. Ci sono da fare due conti distinti: il primo riguarda la spesa pubblica e gli interventi sulle strutture pubbliche, cui saranno destinati i 300 milioni premessi da Berlusconi e l’altro è il conto sui danni avuti dai privati, cui saranno destinati 700 milioni in prestiti delle banche. A questi due conti dovranno essere sommate le minori entrate che deriveranno dalla mancata attività delle aziende e quelli derivanti dall’impossibilità di portare a termine gli ordini che erano in consegna in questo periodo. Il danno economico va quindi al di là del danno concreto e della valutazione del costo dei beni pubblici del Veneto.
Fonte: Ansa
Saranno sospese le rate dei mutui per le famiglie e le imprese e l’ABI, l'Associazione bancaria italiana che riunisce tutti gli istituti di credito, ha deciso di stanziare 700 milioni di euro per prestiti alle famiglie e alle imprese. Questo potrebbe esser un primo passo di una lunga e difficile strada, fatta di partecipazione ai bandi e agli stanziamenti da parte di persone che hanno poca dimestichezza con questo genere di proccedue. Ci sono da fare due conti distinti: il primo riguarda la spesa pubblica e gli interventi sulle strutture pubbliche, cui saranno destinati i 300 milioni premessi da Berlusconi e l’altro è il conto sui danni avuti dai privati, cui saranno destinati 700 milioni in prestiti delle banche. A questi due conti dovranno essere sommate le minori entrate che deriveranno dalla mancata attività delle aziende e quelli derivanti dall’impossibilità di portare a termine gli ordini che erano in consegna in questo periodo. Il danno economico va quindi al di là del danno concreto e della valutazione del costo dei beni pubblici del Veneto.
Fonte: Ansa
martedì 9 novembre 2010
Veneto: dal governo aiuti sostanziosi e immediati
Berlusconi si trova ora a Monforte d’Alpone , nel veronese, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione, che ha causato danni per più di un miliardo di euro, poi si recherà a Cresole di Caldogno, in provincia di Vicenza, dove c’è stata anche l’unica vittima del disastro. Berlsucon è in compagnia di Umberto Bossi, di Luca Zaia e di Guido Bertolaso e durante il suo discorso alla popolazione ha promesso che gli aiuti saranno celeri e immediati. Per il momento sono stati stanziati 20 milioni di euro per la dichiarazione di stato di emergenza, che serviranno per i primi aiuti, ma con una intera regione allagata e tutte le aziende ferme, questa cifra non sarà sufficiente a pagare neppure la prima emergenza dei 4.000 sfollati. Venerdì gli industriali Veneti hanno minacciato di non versare l’anticipo IRPEF di metà novembre e di usarlo per la ricostruzione. In realtà questa disgrazia capita in un momento molto particolare. La regione Veneto contribuisce per più del 15% alle entrate dello Stato e prima di Natale dovrà essere scritta la legge finanziaria. Se i soldi non entreranno nelle casse dello stato, sia perché non sono stati versati sia perché dopo questa disgrazia non riusciranno a ricostruire, sarà necessario tagliare tutte le spese non necessarie nella legge finanziaria.
Per un approfondimento della notizia
Fonte: Ansa
Per un approfondimento della notizia
Fonte: Ansa
lunedì 8 novembre 2010
Facebook fa nascere un legame fra Sarah Scazzi e Alessandro Ciavarella
La mamma di Sarah, Concetta, e la mamma di Alessandro, Rosa, si sono conosciute attraverso l'associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse. La mamma di Sarah ha chiesto alle televisioni e ai giornali di parlare anche di Alessandro, nella speranza che se l'opinione pubblica rivolge la sua attenzione anche sulla storia di Alessandro qualcosa si smuova anche a Monte Sant'Angelo, da dove Alessandro è scomparso. Il popolo di facebook ha accolto l'appello di Concetta e piano piano stanno nascendo molte pagine e molti gruppi che vogliono "cercare Alessandro Ciavarella.
Come Sarah era uscita per andare al mare, Alessandro è uscito di casa nel gennaio 2009 e non è più tornato.
Al momento due giovani suoi amici, ventenni, con cui Alessandro aveva appuntamento quel pomeriggio, sono indagati per il suo omicidio, ma è più di un anno e mezzo che non si sa più nulla né delle indagini né del possibile processo.
Alessandro doveva incontrarli per un chiarimento all'interno di un garage. Nel garage poi sono state trovate delle tracce biologiche che sono state analizzate dai RIS, ma non si conoscono i risultati di queste analisi.
Concetta, la mamma di Sarah Scazzi, chiede di aiutare Rosa, la mamma di Alessandro Ciavarella
Fonte e Foto: NF
Trovato il corpo di Marina Patriti, scomparsa nel torinese
Marina Patriti era scomparsa lo scorso 18 febbraio da Bruino (To) dopo aver portato la più piccola dei suoi figli all’asilo. Il suo corpo è stato ritrovato ieri sera, sepolto nel giardino dell’ex amante del marito, nel comune di Sant’Ambrogio in Val di Susa. Nei giorni scorsi c’era stata una svolta nelle indagini e venerdì due uomini e una donna, Maria Teresa Crivellari, erano stati fermati con l’accusa di omicidio volontario, sequestro di persona, occultamento e distruzione di cadavere.
La Crivellari aveva avuto una relazione, finita dallo scorso dicembre, con il marito di Marina Patriti, Giovanni Bellorio,e pare che il movente del delitto sia da leggere nella gelosia derivata dalla fine di questa relazione. A confessare e a far ritrovare il corpo sono stati i due complici della donna, Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, pagati 1.200 euro ciascuno.
Nella conferenza stampa il Procuratore capo di Pinerolo, Giuseppe Amato, ha dichiarato che le indagini hanno richiesto mesi di certosino lavoro da parte dei carabinieri, ma che ora sono convinti di aver ricostruito in maniera adeguata il delitto. Il Procuratore ha poi detto che hanno proceduto escludendo man mano le varie possibilità, dall’allontanamento volontario al sequestro a scopo di estorsione, fino a che non sono arrivati alla convinzione che si trattasse di omicidio e poi alla individuazione dei colpevoli.
Oggi è stato arrestato anche il figlio della Crivellari, che lo aveva coinvolto nel delitto.
Fonte: Agi/ Foto: youaipc (youtube)
La Crivellari aveva avuto una relazione, finita dallo scorso dicembre, con il marito di Marina Patriti, Giovanni Bellorio,e pare che il movente del delitto sia da leggere nella gelosia derivata dalla fine di questa relazione. A confessare e a far ritrovare il corpo sono stati i due complici della donna, Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, pagati 1.200 euro ciascuno.
Nella conferenza stampa il Procuratore capo di Pinerolo, Giuseppe Amato, ha dichiarato che le indagini hanno richiesto mesi di certosino lavoro da parte dei carabinieri, ma che ora sono convinti di aver ricostruito in maniera adeguata il delitto. Il Procuratore ha poi detto che hanno proceduto escludendo man mano le varie possibilità, dall’allontanamento volontario al sequestro a scopo di estorsione, fino a che non sono arrivati alla convinzione che si trattasse di omicidio e poi alla individuazione dei colpevoli.
Oggi è stato arrestato anche il figlio della Crivellari, che lo aveva coinvolto nel delitto.
Fonte: Agi/ Foto: youaipc (youtube)
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venerdì 5 novembre 2010
Il Veneto in ginocchio chiede aiuto.
4500 sfollati, 500 mila alluvionati e danni per un miliardo di euro.
Non bastano gli aiuti economici derivanti dalla dichiarazione dello stato di calamità per il Veneto alluvionato. sono moltissime le opere da rifare, gli argini da ricostruire, le opere idrauliche le foci dei fiumi da ripulire, e poi i vigneti da risistemare perchè possano nuovamente produrre, le mandrie di mucche da ricomprare, l'aiuto ai contadini che hanno perso i raccolti. I Veneti hanno bisogno di non essere lasciati soli a combattere.
“Chiedo al Consiglio dei Ministri un intervento immediato, che riconosca compiutamente la situazione di crisi che si è determinata in Veneto, decidendo uno stanziamento straordinario per aiutare l’economia veneta a risollevarsi”. Scrive il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Nella sola provincia di Padova ci sono 4500 sfollati, in tutto il Veneto ci sono più di 500.000 persone che hanno subito gravi danni dall’alluvione e i danni quantificati superano il miliardo di euro.
Non bastano gli aiuti economici derivanti dalla dichiarazione dello stato di calamità per il Veneto alluvionato. sono moltissime le opere da rifare, gli argini da ricostruire, le opere idrauliche le foci dei fiumi da ripulire, e poi i vigneti da risistemare perchè possano nuovamente produrre, le mandrie di mucche da ricomprare, l'aiuto ai contadini che hanno perso i raccolti. I Veneti hanno bisogno di non essere lasciati soli a combattere.
“Chiedo al Consiglio dei Ministri un intervento immediato, che riconosca compiutamente la situazione di crisi che si è determinata in Veneto, decidendo uno stanziamento straordinario per aiutare l’economia veneta a risollevarsi”. Scrive il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Nella sola provincia di Padova ci sono 4500 sfollati, in tutto il Veneto ci sono più di 500.000 persone che hanno subito gravi danni dall’alluvione e i danni quantificati superano il miliardo di euro.
giovedì 4 novembre 2010
Rifiuti: a Paderno Dugnano esplode impianto di smaltimento rifiuti speciali
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Un’esplosione ha colpito oggi la Eureco Srl European Ecology International, una ditta che smaltisce rifiuti industriali e speciali a Paderno Dugnano, nel milanese. L’esplosione e il seguente incendio ha causato sei feriti gravi. Cinque dei feriti sono stati intubati sul posto e trasportati negli ospedali della città in codice rosso, il sesto è stato ricoverato all’ospedale di san Gerardo a Monza. Altri 6 operai sono stati medicati per ustioni lievi. Nell'artciolo che sengaliamo ci sono tutte le notizie. Pare che alla base dell'incidente vi sia l'esplosione di una bombola di acetilene. Prontissimi i soccorsi arrivati, composti da più di 40 auomini e il pieno rispetto del piano per la sicurezza ha permesso di poter immediatamente escludere che la nube sprigiionatasi dal'impianto sia stata tossica. Sul luogo è accorso anche il mezzo speciale per le grandi emergenze e una squadra di microbiologici. Nonostante il disastro ci si può solo complimentare per la grande organizzazione dei soccorsi.
lunedì 1 novembre 2010
il muro della violenza popolare
La foto della scritta sul muro apparsa ad Avetrana non lontano dalla casa dei Misseri. In un primo momento la violenza popolare si era rivolta verso Michele Misseri, ora invece è tutta verso Sabrina che è stata giudicata senza processo e che rimarrà colpevole per l'opinione pubblica almeno fino al prossimo delitto che la sconvolgerà. Non si capisce per quale motivo ci sia questa tendenza forcaiola senza che si sia ragionato sul fatto che la verità su Avetrana non è ancora stata detta tutta.Fonte: televisione nazionale / Foto: dominio pubblico.
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