Il ministro Galan, cui Roma deve aver già fatto dimenticare le sue radici venete e la sua lingua, ha dichiarato che: "Ci tengo a precisare. Ho detto che non mi è piaciuta nel modo più assoluto il piagnisteo nei confronti dei calcinacci di Pompei. Questa è una fregnaccia e vorrei non sentirla mai più dai miei concittadini che hanno perfettamente ragione a chiedere l'aiuto da parte dello Stato che arriverà com'è stato promesso, quando sarà completata tutta la procedura necessaria".
Questa presa di posizione ha irritato parecchi Veneti che hanno subito fatto notare a Galan che non è certamente da loro che ha sentito dire la parola "fregnaccia".
Non si sa ancora se il governo abbia deciso di sospendere il pagamento delle tasse per due anni come nel caso di altre alluvioni, ma domani il presidente Giorgio Napolitano sarà a Vicenza, e il Presidente di Confindustria locale, Roberto Zuccato, gli chiederà di adoperarsi per permettere che siano applicate le regole del federalismo fiscale e che alla Regione Veneto sia permesso di accedere direttamente ai soldi degli anticipi IRPEF che il Veneto dovrebbe versare allo stato a fine novembre.
Roberto Zuccato ha fatto appello al presidente della repubblica perché "come ha fatto spesso in passato, chieda al Parlamento di adoperarsi per fare applicare immediatamente, anche in via temporanea, i criteri enunciati nei progetti di legge sul federalismo fiscale, di cui abbiamo bisogno adesso e subito"
Fonte: ASCA;
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mercoledì 10 novembre 2010
Veneto alluvionato: ma cosa dice Galan?
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Veneto alluvionato: i primi aiuti in arrivo
Berlusconi ha annunciato che per l’alluvione del Veneto sono stati trovati 300 milioni di euro, che però serviranno per un primo intervento sulla base del primo esame provvisorio fatto dalla protezione civile del Veneto. "Ieri abbiamo detto che ci sarebbe stato un intervento immediato e sostanzioso da parte dello Stato e con questo stanziamento diamo una risposta alle promesse che abbiamo fatto.” Il premier ha assicurato che successivamente saranno decise le altre somme da destinare alle autorità locali. Poi ci saranno degli interventi sulle spese correnti degli enti locali che saranno sbloccati da Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, appena possibile.
Saranno sospese le rate dei mutui per le famiglie e le imprese e l’ABI, l'Associazione bancaria italiana che riunisce tutti gli istituti di credito, ha deciso di stanziare 700 milioni di euro per prestiti alle famiglie e alle imprese. Questo potrebbe esser un primo passo di una lunga e difficile strada, fatta di partecipazione ai bandi e agli stanziamenti da parte di persone che hanno poca dimestichezza con questo genere di proccedue. Ci sono da fare due conti distinti: il primo riguarda la spesa pubblica e gli interventi sulle strutture pubbliche, cui saranno destinati i 300 milioni premessi da Berlusconi e l’altro è il conto sui danni avuti dai privati, cui saranno destinati 700 milioni in prestiti delle banche. A questi due conti dovranno essere sommate le minori entrate che deriveranno dalla mancata attività delle aziende e quelli derivanti dall’impossibilità di portare a termine gli ordini che erano in consegna in questo periodo. Il danno economico va quindi al di là del danno concreto e della valutazione del costo dei beni pubblici del Veneto.
Fonte: Ansa
Saranno sospese le rate dei mutui per le famiglie e le imprese e l’ABI, l'Associazione bancaria italiana che riunisce tutti gli istituti di credito, ha deciso di stanziare 700 milioni di euro per prestiti alle famiglie e alle imprese. Questo potrebbe esser un primo passo di una lunga e difficile strada, fatta di partecipazione ai bandi e agli stanziamenti da parte di persone che hanno poca dimestichezza con questo genere di proccedue. Ci sono da fare due conti distinti: il primo riguarda la spesa pubblica e gli interventi sulle strutture pubbliche, cui saranno destinati i 300 milioni premessi da Berlusconi e l’altro è il conto sui danni avuti dai privati, cui saranno destinati 700 milioni in prestiti delle banche. A questi due conti dovranno essere sommate le minori entrate che deriveranno dalla mancata attività delle aziende e quelli derivanti dall’impossibilità di portare a termine gli ordini che erano in consegna in questo periodo. Il danno economico va quindi al di là del danno concreto e della valutazione del costo dei beni pubblici del Veneto.
Fonte: Ansa
venerdì 5 novembre 2010
Il Veneto in ginocchio chiede aiuto.
4500 sfollati, 500 mila alluvionati e danni per un miliardo di euro.
Non bastano gli aiuti economici derivanti dalla dichiarazione dello stato di calamità per il Veneto alluvionato. sono moltissime le opere da rifare, gli argini da ricostruire, le opere idrauliche le foci dei fiumi da ripulire, e poi i vigneti da risistemare perchè possano nuovamente produrre, le mandrie di mucche da ricomprare, l'aiuto ai contadini che hanno perso i raccolti. I Veneti hanno bisogno di non essere lasciati soli a combattere.
“Chiedo al Consiglio dei Ministri un intervento immediato, che riconosca compiutamente la situazione di crisi che si è determinata in Veneto, decidendo uno stanziamento straordinario per aiutare l’economia veneta a risollevarsi”. Scrive il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Nella sola provincia di Padova ci sono 4500 sfollati, in tutto il Veneto ci sono più di 500.000 persone che hanno subito gravi danni dall’alluvione e i danni quantificati superano il miliardo di euro.
Non bastano gli aiuti economici derivanti dalla dichiarazione dello stato di calamità per il Veneto alluvionato. sono moltissime le opere da rifare, gli argini da ricostruire, le opere idrauliche le foci dei fiumi da ripulire, e poi i vigneti da risistemare perchè possano nuovamente produrre, le mandrie di mucche da ricomprare, l'aiuto ai contadini che hanno perso i raccolti. I Veneti hanno bisogno di non essere lasciati soli a combattere.
“Chiedo al Consiglio dei Ministri un intervento immediato, che riconosca compiutamente la situazione di crisi che si è determinata in Veneto, decidendo uno stanziamento straordinario per aiutare l’economia veneta a risollevarsi”. Scrive il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Nella sola provincia di Padova ci sono 4500 sfollati, in tutto il Veneto ci sono più di 500.000 persone che hanno subito gravi danni dall’alluvione e i danni quantificati superano il miliardo di euro.
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