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mercoledì 10 novembre 2010

Veneto alluvionato: ma cosa dice Galan?

Il ministro Galan, cui Roma deve aver già fatto dimenticare le sue radici venete e la sua lingua, ha dichiarato che: "Ci tengo a precisare. Ho detto che non mi è piaciuta nel modo più assoluto il piagnisteo nei confronti dei calcinacci di Pompei. Questa è una fregnaccia e vorrei non sentirla mai più dai miei concittadini che hanno perfettamente ragione a chiedere l'aiuto da parte dello Stato che arriverà com'è stato promesso, quando sarà completata tutta la procedura necessaria".
Questa presa di posizione ha irritato parecchi Veneti che hanno subito fatto notare a Galan che non è certamente da loro che ha sentito dire la parola "fregnaccia".

Non si sa ancora se il governo abbia deciso di sospendere il pagamento delle tasse per due anni come nel caso di altre alluvioni, ma domani il presidente Giorgio Napolitano sarà a Vicenza, e il Presidente di Confindustria locale, Roberto Zuccato, gli chiederà di adoperarsi per permettere che siano applicate le regole del federalismo fiscale e che alla Regione Veneto sia permesso di accedere direttamente ai soldi degli anticipi IRPEF che il Veneto dovrebbe versare allo stato a fine novembre.
Roberto Zuccato ha fatto appello al presidente della repubblica perché "come ha fatto spesso in passato, chieda al Parlamento di adoperarsi per fare applicare immediatamente, anche in via temporanea, i criteri enunciati nei progetti di legge sul federalismo fiscale, di cui abbiamo bisogno adesso e subito"

Fonte: ASCA;

venerdì 5 novembre 2010

Il Veneto in ginocchio chiede aiuto.

4500 sfollati, 500 mila alluvionati e danni per un miliardo di euro.

Non bastano gli aiuti economici derivanti dalla dichiarazione dello stato di calamità per il Veneto alluvionato. sono moltissime le opere da rifare, gli argini da ricostruire, le opere idrauliche le foci dei fiumi da ripulire, e poi i vigneti da risistemare perchè possano nuovamente produrre, le mandrie di mucche da ricomprare, l'aiuto ai contadini che hanno perso i raccolti. I Veneti hanno bisogno di non essere lasciati soli a combattere.
“Chiedo al Consiglio dei Ministri un intervento immediato, che riconosca compiutamente la situazione di crisi che si è determinata in Veneto, decidendo uno stanziamento straordinario per aiutare l’economia veneta a risollevarsi”. Scrive il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.
Nella sola provincia di Padova ci sono 4500 sfollati, in tutto il Veneto ci sono più di 500.000 persone che hanno subito gravi danni dall’alluvione e i danni quantificati superano il miliardo di euro.