giovedì 17 febbraio 2011

Mi piace piccolo...

Ecco, adesso credo di assere arrivata al punto cruciale in cui un blogger può arrivare. Scegliere se parlare o no di Berlusconi. Si gira la testa di qui, si gira la testa di là, capoverso di qui e capoverso di là, si parla solo di Berlusconi ovunque: del fatto che alla sua età abbia ancora il sogno di andare a donne; oppure che abbia un'attività sessuale degna di un riccio, oppure che non riconosca l'andropausa quando l'incontra, oppure che sostenga che l'andropausa non esista.
Insomma per quanto si cerchi di restare al di fuori dal discorso sesso, non c'è verso: ci si mette anche il nescafè dolce e gusto con gli sponsored article.

Se hai bisogno di un caffè per partire con una giornata pesante, può essere che invece della moglie non proprio in forma che ti offre una tazza dalla caffettiera ( che è già un bel lusso, che le donne non hanno), ti ritrovi in cucina una bella ragazza che ti dice che vai bene così perché a lei piace piccolo.
Se poi "piccolo" non sei tu, ma è la macchinetta elettrica del caffè, è meglio.
Sento già le urla di gioia dei "berslusconidi".
Resta comunque il fatto che oramai abbiamo capito che noi donne reali abbiamo perso anche il dominio dell'unica cosa in cui non avevamo competitori, la cura della casa.
Altro che angelo del focolare!
Se qui non facciamo una rivoluzione femminile con le contropalle ( ecco, un altro riferimento sessuale), finirà che l'unico sistema che avranno le donne reali per poter costruire qualcosa nella vita, sarà quella di procurarsi una protesi e arrendersi a diventare maschi.

martedì 15 febbraio 2011

Adolescenti, questi mostri....


I cartoni animati per adolescenti non possono non parlare di mostri, oggi. Chi non si sente un mostro impossibile a quell'età? Questo cartone animato indovina almeno una parte della vita di una ragazzina che inizia a frequentare una nuova scuola. Probabilmente però racconta troppo della vita degli adolescenti americani perchè i nostri ragazzi possano identificarcisi del tutto.
Le nostre scuole non sono fatte in quel modo e i giovani lo sanno benissimo. Oramai però i ragazzi sono abituati a questo genere di clichè e non si accorgeranno neppure della differenza fra laloro vita e quella descritta.
E' solo un cartone animato ( e questo è uno sponsored article), però perlomeno, vista la moda di essere cattivi e mostruosi di questa generazione, può far passare una mezz'oretta di divertimento prima di affrontare i compiti di scuola.

lunedì 14 febbraio 2011

Tiscali presenta l'investigatore Gallo...


C'è una novità sul sito internet di Tiscali.it. E' apparso un personaggio che si chiama l'investigatore Gallo che, con un video piuttosto "smart", si dice in grado di risolvere tutti  problemi.
La definizione è che l'investigatore Gallo è come tiscali: libero, semplice, veloce. "Libero" può essere, anche sul "veloce" non ho dubbi. Invece sulla semplicità qualche domanda me la faccio.
Non sono riuscita a capire in modo chiaro se si tratta di un vero investigatore che si fa pubblicità in un modo diverso oppure se la Tiscali ha deciso di affidare a questo nuovo personaggio l'immagine della azienda o la promozione di un nuovo servizio internet. Suppongo che la seconda opzione sia quella vera, ma non sono riuscita a cancellare il dubbio insinuato con la prima.
Va bene che si tratta di uno sponsored article, ma l'opinione libera è un obbligo.
Il video è interessante ma mi domando su cosa investiga l'investigatore Gallo all'interno di internet e par la Tiscali. Cercerà per noi notizie e altre chicche della Rete? Bene, guardatevi il video e ditemi se sono la sola ad essere stata presa dalla curiosità sulle attività normali che saranno affidate a Gallo.

mercoledì 9 febbraio 2011

Riciclare le bottiglie di plastica per la raccolta differenziata


Nelle notizie di ogni giornale c'è ogni giorno un articolo che parla dei rifiuti di Napoli e del fatto che non in quella città non riescono a suddividere i rifiuti in modo da poter impostare una buona organizzazione, comprensiva del tentativo di riciclare la plastica. Eppure anche le aziende, tutte, son sensibili a questo argomento, anche chi produce le bottiglie di plastica insegna a riciclare.
E allora cosa fare? Diamo inizio ad una campagna che sensibilizzi chi utilizza le bottiglie di plastica.
Prima di riciclarle, le bottiglie possono essere utilizzate in tantissimi modi, qualcuno è suggerito nel video che  vi propongo in questo sponsored article.  Altri ve li suggerisco io.
Ad esempio, in estate, riempite d'acqua e capovolte a testa in giù e avvitate nella terra dei vasi di fiori, vi permettono di mantenere umida la terra e di non bagnare le piante anche per un intero mese. A Natale, con i fondi della bottiglie di plastica si possono fare delle palline di Natale molto carine. Le bottiglie di plastica si adattano molto bene ad essere colorate con i colori da vetro e possono diventare belle decorazioni o utilizzate per tenere buoni i bambini in un pomeriggio di pioggia. Come vedete, prima di finire nella pattumiera le bottiglie di palstica hanno tanta strada da fare.

lunedì 31 gennaio 2011

17 marzo: festa dell'Unità di Italia, però i giovani vanno a festeggiare San Patrizio a Dublino

Forse dedicare una festività all'unità d'italia e scegliere proprio il 17 marzo non è stata una idea particolarmente felice da parte dello stato italiano.
Il 17 marzo è infatti il giorno di San Patrizio, patrono di Irlanda, ma conosciutissimo e festeggiato anche nelle nostre lande, al punto che già da qualche anno nelle discoteche e negli altri luoghi dove i giovani si ritrovano a organizzare feste, è di moda dedicare a San Patrizio la serata, vestendosi di verde, portando deliziosi cappelli verdi e pieni di trifogli, suonando musica  e cantando le canzone dell'indipendentismo irlandese, esattamnete come si fa in Irlanda.

La storia dell'indipendenza irlandese è stata adottata già da tempo dagli indipendentisti padani come il simbolo di un sogno che può avverarsi.
Fra i più giovani, poi, la gioia di poter festeggiare San Patrizio a Dublino, unendosi ai canti dei celti d'Irlanda è uno dei miti più forti.
Fino a quest'anno il desiderio di passare la giornata di festa in Irlanda aveva potuto essere soddisfatto solo da pochi perché nella penisola il 17 marzo era una giornata lavorativa e di scuola.
E' un po' difficile recarsi a Dublino durante una bigiatura.
 
A questi giovani indipendentisti è, però, venuto incontro lo stato italiano, dichiarando che il 17 marzo sarà festa nazionale per l'unità d'italia, con la chiusura delle scuole e delle aziende.

Difatti, immediatamente dopo l'annuncio, le biglietterie delle compagnie aere low cost sono state prese d'assalto, tanto che hanno già implementato i voli diretti verso Dublino e l'Irlanda nella settimana dei festeggiamenti di San Patrick e della parata.

Con 46 euro è possibile acquistare un biglietto di andata e ritorno per Dublino. Con meno di 50 euro, cifra accessibile anche ad uno studente normale, è possibile trascorrere qualche giorno in un Bed & breakfast irlandese.

Su facebook, oramai i giovani si preparano a bigiare le feste dell'unità d'italia per correre a festeggiare San Patrizio nella sua patria di origine, che pare esser loro più simpatica e molto più verde dell'italia.

D'altra parte questi ragazzi sono cresciuti leggendo i libri di Harry Potter e non ci si poteva aspettare che non sentissero il fascino e la magia che il romanticismo della storia irlandese sa infondere.
Quando torneranno probabilmente avranno nel cuore lo spirito di Bobbie Sand e sicuramente poca voglia di festeggiare tricolori e unità.

sabato 29 gennaio 2011

Come cercare un lavoro? Parliamone insieme


Cercare lavoro è un lavoro. Il tempo di crisi non aiuta. Il curriculum vitae: cosa e come scriverlo. Queste sono alcune delle frasi che generalmente, sia chi è al primo impiego sia chi è più avanti nella esperienza lavorativa, sente dire.
Si, anche questo è uno sponsored article, perché anche io sto "cercando la mia professionalità", come tanti in questo periodaccio di crisi nerissima.
Dire "sto cercando la mia professionalità" è molto più carino di dire "sto cercando lavoro". Forse perché "cercare lavoro" presuppone che non lo si abbia, mentre "cercare la propria professionalità" pressuppone solo che non si è soddisfatti di quello che si fa.
Io, invece sono soddisfatta di quello che faccio, mi piace tantissimo il mio lavoro, ma non sono soddisfatta dello stipendio e sono dannatamente consapevole che, se non trovo il modo di tenere il reddito ad un livello accettabile con meno fatica di quello che normalmente faccio, comincerò a leggere negli occhi dei miei familiari la frase: " perché non fai la commessa in un supermercato che sicuramente guadagni di più che scrivendo?".
E io non potrò fare altro che dar loro ragione.
So bene di essere una dei pochi che guadagnano con internet ma, ohimè, il mercato è fermo anche in questo settore.
Parliamo di come cercare lavoro.
Avete visto bene, in alto c'è il video di una nuova campagna pubblicitaria di infojobs. Il servizio è carino, l'ho usato e posso esserne facilmente (e in questo caso gratuitamente) un testimonial.
Tramite infojobs non ho trovato il lavoro dei miei sogni pagato quanto mi serve, ma ho portato a casa qualche collaborazione interessante  e qualche buon contatto ( contatto, non contratto).
Sarebbe bello non doversi occupare anche della parte economica della questione "lavoro", che fosse tutto automatico. Però la vita non è fatta così. La parte economica va contrattata, per quanto sia odioso farlo.
Avete guardato il candidato del video? Non avete avuto al sensazione di essere stati così spaventati anche voi, qualche volta? Non vi siete chiesti, come me,"ma allora è normale essere così , quando si è ad un colloquio?"
Generalmente ai colloqui si cerca di mostrarsi sicuri di sé, non particolarmente interessati ad avere il lavoro, di trattare la parte economica con superficialità, come se fosse l'ultimo dei problemi, e di essere anche un po' "bauscia". Magari si ottiene di più ad essere meno decisi?
Io poi ho un altro grosso problema: il mio curriculum. Non so mai cosa scriverci e sono sempre certa di aver scritto la cosa sbagliata.
Non mi mancano le esperienze e la professionalità, ma ho sempre quella sottile sensazione di non essere abbastanza preparata per potermi dare un ottimo in una qualche materia. Le autovalutazioni sono davvero una disperazione.
Ben vengano allora le agenzie come infojobs che sollevano un pochino dalla parte più pensante, permettendo di essere chiari  nelle proprie richieste e di avere delle dritte sulla formazione dei curriculum.

mercoledì 26 gennaio 2011

Il video di quella iena di Paolo Calabresi e la fatina azzurra della carta di credito?

Oggi comincia un' avventura. Questo è uno Sponsored article. Speriamo che piaccia e che arricchisca il fondo della mia carta di credito.
La carta di credito è simile alla fatina azzurra. Sta lì, buona buona, nel portafoglio fino a che non ci si trova a dover far qualcosa senza la sicurezza di aver abbastanza contanti per pagare.
Che sia un taxi o il conto del ristorante è lo stesso. Oppure quando capita che hai perso il conto mentale della spesa che hai fatto e sei già in fila alla cassa del supermercato. Avete idea del senso di panico che si prova quando affiora nella mente la domanda: "Ma avrò abbastanza soldi per pagare?"
Anche quando non la si usa mai, il fatto stesso di averla a portata di mano per ogni evenienza dà una grande sicurezza.
Sul serio: avere la carta di credito nella borsa mi fa sparire lo stress di una giornata passata guidando l'automobile in mezzo al traffico, specialmente se il livello del serbatoio della benzina scende e non c'è la sicurezza che i 5 euro rimasti nella borsa siano abbastanza per poter garantire il rientro a casa.
Di momenti così ce ne sono parecchi nella vita. Basta ricordarsi che in ogni caso la carta di Credito non è un pozzo di San Patrizio, ma è la sicurezza di non restare mai a secco senza rimedio.
Però quella Iena di Paolo Calabresi la usa in un altro modo, come si vede bene da questo video


sabato 22 gennaio 2011

Roma rinuncia ad avere il Gran Premio di Monza

 "Rinunciamo oggi definitivamente e formalmente al progetto della Formula Uno a Roma".

Con queste parole il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha desistito al tentativo di portare a Roma quello che è sempre stata la prerogativa del capoluogo del nuovo capoluogo di Provincia della Lombardia, Monza.

Pare che la rinuncia sia stata decisa dopo le considerazioni fatte su una lettera inviata lo scorso 12 gennaio da Bernie Ecclestone, l'organzzatore della Formula 1.

Ecclestone aveva detto ad Alemanno che era impossibile avere un altro Gran Premio di Formula 1 in Italia, in alternativa a quello di Monza, perché i team volevano avere al massimo 20 gare all'anno di cui molte negli Stati Uniti.

L'unica possibilità sarebbe stata quella di eliminare Monza dal calendario o di alternare gli appuntamenti fra Monza e Roma.

La Lega Nord, per difendere  il Gran premio di Monza aveva alzato le barricare e la difficile situazione politica ha reso impossibile che si potesse sostituire Monza con Roma
Il circuito della gara a Roma, fra l'altro, avrebbe dovuto essere un circuito cittadino e non in un autodromo, con i conseguenti disagi che ne sarebbero derivati per gli abitanti.

Il conto economico di un Premio di Formula 1 diviso a metà con una città già esperta nell'ospitare le gare di Formula 1 avrebbe penalizzato ambedue la città mettendole anche su un piano di confronto organizzativo che avrebbe penalizzato la capitale italiana.


Fonte Notizia: Ansa
Fonte della foto: FlickreviewR su wikimedia commons

mercoledì 19 gennaio 2011

La difficile scelta dell'italiano medio

Non vorrei essere volgare ma alle volte non si può farne a meno di parlare. Ne ho fatto un disegnino.
Cosa è meglio? Le escort marocchine o i trans sudamericani?
In un caso o nell'altro chi lo prende in quel posto sono gli italiani.

Calderoli: La legge 283/62 non ha mai corso il rischio di essere abrogata

La legge 283/62 per la tutela alimentare non ha mai corso il rischio di essere abrogata nonostante molte redazioni di giornali in questi giorni abbiano più volte dato la notizia. Lo dice il Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli.
L’errore è stato determinato da un emendamento proposto in parlamento al decreto “Salva leggi” dalle opposizioni e a un loro comunicato stampa che lo pubblicizzava, dando la responsabilità dell’abrogazione al ministro Calderoli. Le cose però sono molto diverse.
La legge 246/2005, chiamata anche “legge ghigliottina”, ha determinato che tutte le leggi anteriori al 1970 sono automaticamente abrogate.
La legge stabilisce che entro il 28 novembre 2009 il governo deve emettere un decreto che mantenga in vigore le leggi che si ritengono indispensabili anche se promulgate prima del 1970.
Questo decreto, chiamato per l’appunto “salva leggi” è stato emesso entro i termini ed è arrivato all’esame del parlamento in questi giorni.
L'opposizione ha notato che la legge 283/62 che si occupa della tutela della alimentazione non era inserita nell’elenco delle leggi che andavano mantenute in vigore.
L'opposizione però non si era accorto che nell’articolo 17 della legge ghigliottina è specificato che le disposizioni contenute nel codice civile, nel codice penale, nel codice di procedura civile, nel codice di procedura penale, nel codice della navigazione, comprese le disposizioni preliminari e di attuazione, e in ogni altro testo normativo che rechi nell’epigrafe l’indicazione codice ovvero testo unico sono mantenute in vigore automaticamente.
La legge 283/62 ha nella sua epigrafe la dicitura Testo Unico delle leggi sanitarie, e quindi non andava inserita nel decreto Salva leggi.
Si potrebbe consigliare all'opposizione di leggere i testi di legge fino in fondo prima di partire all’attacco.
Fonte: Lega Nord

giovedì 13 gennaio 2011

Wikileaks: "se non fosse parte d'Italia, la Calabria sarebbe uno stato fallito”. Si parla di Loiero

“Se non fosse parte d'Italia, la Calabria sarebbe uno stato fallito”, inizia con queste parole uno dei cablo pubblicati in questi giorni da wikileaks che parlano dell’Italia.

L’email continua con dei giudizi piuttosto pesanti sullo Stato italiano comunicando che il 3% del PIL italiano deriva dal traffico di droga, estorsioni e usura. I calabresi sono considerati persone poco raccomandabili e i loro politici inetti.

Secondo il cablo pubblicato da wikileaks e a firma del console generale americano a Napoli Truhn, la Calabria avrebbe ceduto economicamente più di un decennio fa e non ci sarebbe più nessuna speranza di risollevarla. Il cablo continua con una serie di giudizi pesantissimi, riportando anche le parole di alcuni politici locali che lasciano noi senza parole. Il resoconto più enigmatico è quello riferito all’incontro con Lorenzo Loiero, che al momento in cui è riferito il rapporto, era presidente della regione Calabria.

Secondo il console generale americano Truhn, Loiero ha dato un’immagine negativa della regione e ha osservato che la criminalità organizzata, i mercati relativamente inaccessibili e paesi poveri di
infrastrutture contribuiscono a scoraggiare gli investimenti nella regione. Il rischio di investimento in Calabria è considerato dai finanziatori elevato e ciò significa anche tassi di interesse più alti per gli imprenditori del territorio.

Sempre secondo il rapporto del console generale americano, Loiero è stato incapace di offrire delle soluzioni alle difficoltà della regione, e quando gli ha chiesto come prevedeva di utilizzare i quasi 14 milioni di euro che l'Unione Europea ha stanziato per la Calabria, il Presidente ha dato una risposta vaga e ha cambiato argomento.

Quindi, quando il console generale ha chiesto se la Sicilia potrebbe servire da modello per la Calabria, riferrendosi all’esperienza in cui i cittadini e gli industriali si sono iscritti ad associazioni contro il pizzo e si sono attivati contro la criminalità organizzata, Loiero ha risposto: "Siamo l'isola reale ".
Con queste parole finisce il rapporto del Console generale americano sulla Calabria.

Il link diretto alla pagina di wikileaks perchè non possano esserci dubbi su quanto scritto.

Per chi non mastica l'inglese è in arrivo una traduzione completa.

martedì 11 gennaio 2011

calendario sexy per Alice Goodwin

La popolarità l'ha raggiunta per le sue forme, specialmente per il suo grande seno, e per una caldissima notte con il calciatore Cristiano Ronaldo che è diventata di dominio pubblico. Alice Goodwin vuole consolidare il suo successo e così ha pubblicato un calendario nelle cui foto appare senza veli o con della lingerie sexy per tutti i 12 mesi.
Una foto al giorno per chi ama il genere di foto sexy, le curve abbondanti e il pizzo nero. La mancanza di fantasia del calendario sexy è ampiamente compensata dalla concretezza e dal verismo delle foto. Alice Goodwin è salita agli onori delle cronache anche per aver partecipato ad un servizio hot insieme ai tifosi della nazionale di calcio inglese durante i mondiali del Sudafrica. Una iniziativa che aveva surriscaldato molto l'ambiente già caldo per il clima e per le vuvuzelas.
Di certo tifosi e giocatori, di fronte a tanta grazia, sono andati a casa contenti nonostante gli scarsi risultati della sqaudra in campo. Una grazia che ora è donata al mondo tramite il suo nuovo calendario.

(Fonte TGcom/ Foto: youtube)

giovedì 6 gennaio 2011

Alessandro Ciavarella: l'11 gennaio sono 2 anni senza notizie

L'11 gennaio 2011 a Monte Sant'Angelo in provincia di Foggia ci sarà una manifestazione per ricordare il secondo anniversario senza notizie di Alessandro Ciavarella, che quest'anno avrebbe dovuto diventare maggiorenne. Quando è scomparso, probabilmente ucciso, aveva solo quasi sedici anni.
La partenza del corteo è prevista per le 18 dal municipio di Monte Sant'Angelo (Foggia) per raggiungere la sala presso l'Auditorium delle Clarisse di Monte Sant'Angelo.
Alle 19, ci sarà una conferenza stampa in cui interverranno  la Presidente della Associazione Penelope Puglia Annalisa Loconsole, il direttore editoriale del quotidiano online "il Diario Montanaro, Pasquale Gatta, del presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia Felice Piemontese. La moderazione dell'incontro pubblico sarà affidata al rappresentante degli studenti del Liceo di Monte Sant’Angelo Giovanni Vergura mentre le conclusioni dell'incontro saranno tratte dal Sindaco di Monte Sant’Angelo Andrea Ciliberti.

Durante l'incontro si chiederà anche come mai la procura di Foggia non ha ancora dato seguito alla richiesta di utilizzare i cani per la ricerca dei cadaveri, dopo l'arrivo di ben due lettere anonime, di cui una indicava un luogo in cui cercare indizi che potrebbero portare al ritrovamento del corpo di Alessandro Ciavarella.   

(Fonte:statoquotidiano.it )


martedì 28 dicembre 2010

Yara: diffusa su giornali , televisioni e siti di notizie la lettera dei genitori ai rapitori

E commovente la lettera che il papà di Yara ha letto in televisione e che è stata diffusa dalle pagine di cronaca, dai giornali e dai siti di notizie.  
“Siamo una famiglia semplice. Siamo un nucleo di persone che ha basato la propria unità sull'amore, sul rispetto, sulla sincerità e sulla solarità del nostro quieto vivere.”, “La gente ci conosce bene, non abbiamo mai fatto o voluto il male di nessuno”, “non meritiamo di proseguire la nostra vita senza il sorriso di Yara”. Dice, con le lacrime agli occhi e tenendo per mano Maura, la mamma di Yara.
E un mese che non si hanno notizie di Yara Gambirasio e ogni pista e possibilità è stata analizzata. Ora anche i genitori sembrano convinti, come gli investigatori, che si sia trattato di un rapimento e che Yara possa essere ancora viva, trattenuta contro la sua volontà. E’ quindi alla pietà di chi la trattiene che si rivolgono questi genitori tormentati che cercano la loro bambina. Una pietà che può avere anche dei benefici per i rapitori di Yara, perché la gratitudine dei genitori disperati che si vedono restituire la figlia viva può fare molto per i colpevoli di questo efferato delitto e dalla lettera letta dalla mamma e dal papà di Yara questa disponibilità è molto chiara.
Fonte Tgcom

venerdì 24 dicembre 2010

Smentita la notizia del ritrovamento di Yara annunciato su Facebook

E’ stata smentita la notizia del ritrovamento di Yara Gambirasio che era partita da uno dei gruppi facebook nati per sostenerne le ricerche. Il rimpallarsi della notizia aveva già iniziato a coinvolgere alcuni siti internet, fra cui un sito di link per lo streaming dei film, esterni a facebook minacciando di trasformarsi in una voce non più arrestabile. Fortunatamente la notizia falsa è stata fermata in tempo anche con l’intervento delle autorità.
Le ultime notizie certe sulle indagini parlano di un colloquio avuto dal padre di Yara con gli investigatori nella mattinata della vigilia di Natale, dopo che nei giorni scorsi i RIS avevano perlustrato il luogo del rapimento di Yara, identificato proprio fuori dalla palestra. Quando è uscito dalla caserma Fulvio Gambirasio non ha rivelato nulla ai giornalisti, ma ha detto di sperare ancora di poter riabbracciare la sua piccolina.
Giovedì sera i vicini di casa della famiglia hanno organizzato una fiaccolata cui hanno partecipato più di 600 persone, arrivate anche dai paesi vicini. La processione si è snodata lungo la strada che avrebbe dovuto fare Yara per tornare a casa, finendo al centro sportivo I volontari della protezione civile che stanno perlustrando il territorio di tutta l’isola bergamasca palmo a palmo non si fermeranno nemmeno nelle festività. Le ricerche quindi continueranno anche la vigilia e il giorno di Natale e durante tutte le feste, fino a che Yara non sarà ritrovata.

I regali di Natale di Google Doodles: 17 immagini dal mondo

Per Natale il logo di Google si è trasformato in 17 immagini collegate a 17 oggetti o luoghi che suggeriscono dei regali da parte di google stessa.
Fra i regali di viaggio c’è quindi la cinquecentesca cattedrale di San Basilio a Mosca, l’acropoli di Atene, il Monte Fuji in Giappone, la grande muraglia cinese, il deserto del Sahara, il porto di Sidney, in Australia, una gondola, simbolo della nostra magnifica Venezia, il Nepal , le danze dell'India e i vigneti del Cile. Tra i dolci di Natale troviamo i Pierogi polacchi, il tronchetto di Natale dalla Francia. Poi vi è una immagine che riporta al peperoncino, la Lampada hennè dal Marocco, il Kanga africano, l’oud, il mandolino arabo, e infine l’immagine di Babbo Natale riporta ad una delle più antiche canzoni di Natale, up on the house top.

Una vera festa di regali da aggiungere sotto l'albero di Natale, anche se virtuale.

giovedì 23 dicembre 2010

Pranzo di Natale, ricco, alternativo e lombardo. Il meglio per gli auguri

Il pranzo di Natale deve avere due caratteristiche importanti per essere considerato ben riuscito: permettere alla padrona di casa di partecipare ed essere nel contempo tradizionale e originale.
Un tempo dalla tavola di Natale erano banditi i cibi semplici di ogni giorno, ma oggi che abbiamo di tutto, possiamo permetterci di trasformare i cibi semplici in leccornie da gourmet.
Il suggerimento principale è quello di preparare un menù a “chilometro zero”: tutti i cibi che si porteranno in tavola dovranno provenire, sia per l’acquisto sia per la produzione, da una cerchia di chilometri estremamente ristretta. Il massimo sono 50 chilometri.
Ciò significa che il menù cambierà a seconda del luogo in cui siete e che sarà la vostra fantasia e conoscenza del territorio in cui vivete a formarlo. In questo articolo potrò darvi qualche suggerimento lombardo.

Per gli antipasti preparate dei piatti di salumi e verdure: come sottaceti e sottolio usate quelli fatti in casa lo scorso autunno, come pomodori verdi o cetrioli sott’aceto. sciacquate i sottaceti  e salateli prima di portarli in tavola.

Tra gli antipasti la faranno da padroni i nervetti di bue conditi con cipolle spagnole crude, tagliate molto fini, fagioli cannellini lessati e olio extra vergine del Garda o Ligure. Una delle ricette lombarde più conosciute ed apprezzate

Tra i salumi i più adatti ci saranno i salami locali, le bresaole, i prosciutti crudi, alcune fettine di lardo e alcune scaglie di parmigiano reggiano da condire con aceto balsamico.
Non deve mancare un piatto su cui adagaire fettine di polenta raffreddata, tagliata e poi abbrustolita nel forno, da mangiare insieme agli antipasti.

Tra i pesci da antipasto, in Lombardia sono immancabili il capitone e l’anguilla.


Per i primi piatti ci si sbizzarrisce. Ogni località ha un suo piatto tradizionale che si mangia solo a Natale. Gli agnoli in brodo lombardi sono una tradizione particolare. Una tazza di brodo di carne di manzo e gallina, bollente, con alcuni agnoli ripieni di carne è servita fra l’antipasto e il primo piatto.

Ogni convitato verserà mezzo bicchiere di lambrusco nella tazza insieme a due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.

Il nome di questo intermezzo è “invin” ed è uno dei piatti semplici lombardi che vanno assolutamente assaggiati.

Il primo sarà un piatto più consistente di agnoli fatti in casa in brodo di carne.

Le pietanze saranno composte da un piatto di lessi risultati dalla cottura del brodo e passati nel forno per una mezz’ora, che circondano la faraona arrosto. Il segreto di questo arrosto è la cottura lenta al forno, bagnato con vino rosso secco e con un limone infilato nella pancia del volatile.
Arrosti e lessi, potranno essere gustati con mostarde di frutta fatte in casa e con salse di mele accompagnate da alcune fettine di polenta.

Nonostante sia contro la legge della fisica per cui il contenuto non può superare in volume le misure del contenitore, a questo punto arriva il dolce.

Il Panettone semplice, con uvette e canditi, è il più indicato. Lo si mangia imbevendo le fette in un bicchiere di vino spumante dolce d'oltrepo di santa Maria la Versa, mentre si pronunciano gli auguri di buon Natale e ci si scambia finalmente i regali.

Fonte foto: @Hartung di wikimedia commons

martedì 21 dicembre 2010

La gaffe di Rutelli al Senato è ora su youtube

Una persona di media cultura ascolta le dirette in streaming dal parlamento perché informano su quanto si sta decidendo, ma ci sono delle volte che le stesse persone di media cultura, ascoltando le dirette in streaming delle sedute del parlamento, sono prese dallo sconforto e si fanno delle domande sulla cultura media dei parlamentari.

Il 20 dicembre scorso al Senato, Francesco Rutelli è intervenuto contro il discorso dell'on. Federico Bricolo, della Lega Nord, come se si fosse svegliato in quel momento. Rutelli ha messo in piedi un piccolo "can can" perché, secondo lui Bricolo aveva dato del comunista ad un giudice.
Dalla ripresa in diretta streaming della seduta si capisce benissimo che l'on Bricolo dice "giudice buonista", ma nonostante anche il presidente di turno del Senato cerchi di fargli notare gentilmente che l'errore è suo, Rutelli continua imperterrito e, quando alla fine ammette che la parola "comunista" non era stata pronunciata, decide di sua iniziativa che la parola usata se non era "comunista" doveva essere "khomeinista" e si lancia poi su dei giudizi sulla politica interna iraniana del recente passato.

L'ascoltatore medio, come me, ci rimane un po' male e comincia a chiedersi quale tipo di strategia politica Rutelli avesse in mente di usare:
confondere le acque e perdere tempo facendo melina?
Attaccare i leghisti facendo finta di aver sentito una parola che non ha sentito per poi andare sui giornali a dire che se la prendono con i giudici?
Ha tentato di salvarsi in corner dopo aver sbagliato davvero a capire la parola la prima volta?
Sta applicando la tattica del "non ammettere mai di aver sbagliato: anche di fronte all'evidenza nega sempre"?

Dalle facce imbarazzate del presidente del Senato e degli altri parlamentari si comprende che anche loro si stanno facendo delle domande, ma che forse li ha anche sfiorati il dubbio che Rutelli fosse nelle stesse condizioni in cui era quel giorno che, quando era ancora Sindaco di Roma, registrò uno spot di presentazione dell'italia in un inglese alquanto vago, dicendo: "visit our country, please."
 Se però non si vedono i due video abbastanza comici, non ci si può rendere conto dello stato in cui si doveva trovare il povero Rutelli in ambedue le occasioni.
Per rendere immortale il video della gaffe di Rutelli al Senato e quello della presentazione dell'italia in inglese da parte di Rutelli possiamo contare su  youtube.

La gaffe di Rutelli al Senato



Rutelli parla inglese

giovedì 16 dicembre 2010

Si torna a parlare di Alessandro Ciavarella

Si ricomincia a parlare del caso di Alessandro Ciavarella, il quindicenne scomparso due anni fa da Monte S. Angelo, sul Gargano. Si sta preparando una manifestazione nell’anniversario della sua scomparsa, ma oltre a fare manifestazione non si riesce a fare molto.
Qualche settimana fa, dopo l’invio quasi contemporaneo di due lettere anonime, una delle quali indicava un luogo dove potrebbe essere nascosto il corpo di Alessandro, si era pensato che potessero essere riaperte le indagini.

L’associazione Penelope Puglia, che si occupa del supporto alle famiglie degli scomparsi collaborando con il ministero dell’interno, aveva chiesto durante la trasmissione Quarto Grado condotta da Salvo Sottile, di poter utilizzare dei cani particolari che, con il loro fiuto, riescono ad individuare le sepolture di persone morte anche da anni. Questi cani esistono e sono a disposizione del Labanof, il gruppo che si occupa dei riconoscimenti e di indagini di medicina legale presso l’Università di Milano.

Uno dei responsabili dei cani, interpellato, ha chiarito che i cani sono a disposizione ma che senza che vi sia una richiesta specifica non si può organizzare la spedizione. I numeri di telefono e di fax per del Labanof e fare la richiesta sono stati consegnati all’autorità che deve fare la richiesta, ma pare che qualcosa si sia inceppato e la richiesta, nonostante il passare del tempo, non sia ancora stata.

Non ci sono altre piste che possano portare al ritrovamento del corpo di Alessandro se non questa e ci si chiede come mai non sia fatto questo tentativo di ritrovare il corpo del povero ragazzo e dare, perlomeno, un po’ di pace alla sua mamma, Rosa Guerra.

In realtà il ritrovamento del corpo di Alessandro può ancora dire che cosa gli è successo e magari chi l’ha ucciso, ed è quindi molto importante anche per gli investigatori pugliesi cercare tutte le possibilità per evitare di lasciare libero un assassino che potrebbe colpire ancora.

Yara: mamma e papà vogliono che torni a casa e stavolta lo dicono anche ai giornali

“Adesso voglio solo trovarla, è quello che conta. Il perché è sparita me lo chiederò dopo" queste sono le parole di Maura, la mamma di Yara Gambirasio, che ha voluto fare una dichiarazione ai giornali. I genitori di Yara dicono di non avere la minima idea di che cosa sia successo e di dove possa trovarsi la piccola Yara. Quel venerdì nessuno sapeva che Yara doveva andare in palestra. Lo stereo era stato chiesto alla sorella maggiore di Yara, ma si sarebbe potuto portarlo direttamente alla gara di ginnastica ritmica che doveva tenersi la domenica. Diventa così difficile pensare ad un sequestro organizzato nei minimi particolari.
Il papà di Yara, Fulvio, ha voluto preparare ugualmente il Presepe con i fratellini più piccoli di Yara. “Mi perdoni Gesù se non aspetto lui. Io aspetto la mia bambina” ha dichiarato ai giornali e si spera che chi sa qualcosa sulla scomparsa di Yara comprenda il dolore di questa famiglia e non aspetti, per parlare, che gli investigatori arrivino da soli alle conclusioni.
Oggi la protezione civile sta perlustrando la località Ghiaie a poca distanza da Brembate. In questi giorni hanno perlustrato palmo a palmo 200 chilometri quadrati di territorio.